Recensione Sly Cooper: Ladri nel Tempo

Sanzaru Games prende il comando, Sucker Punch si dedica ad altro.

I miei precedenti con Sly Cooper sono… più o meno inesistenti, questo va chiarito ad inizio recensione. Ho avuto modo di provare tutti e tre gli Sly arrivati su PS2, ma mai il piacere di averne uno per me da completare. Non c’è mai stato verso di giocarli, neanche nella loro recente uscita in alta definizione su PlayStation 3.

L’occasione di prendere ad un prezzo interessante “Ladri nel Tempo” su PlayStation Vita, però, non me la sono lasciata sfuggire.

Ladri nel Tempo è il quarto capitolo della saga, e per la prima volta lo sviluppo viene affidato a Sanzaru Games invece che agli storici creatori della saga, Sucker Punch (nel frattempo impegnati in inFAMOUS: Second Son su PlayStation 4, che recensirò a breve). I tratti caratteristici della saga sono però rimasti inalterati. Sanzaru ha fatto un lavoro di ottimo livello. La giocabilità rimane dunque quella classica, apprezzata dai fan della serie, approcciabile benissimo anche da una utenza ancora poco smaliziata.

Come suggerisce il titolo, “Ladri nel Tempo” vedrà Sly ed il suo team (tornano Bentley, Murray, ma anche Carmelita ed altri storici personaggi) impegnati a viaggiare attraverso le varie epoche per sventare il piano malvagio di un supercattivone.
L’introduzione delle diverse epoche temporali funziona sia a livello narrativo che di gameplay, con aggiunte in grado di mantenere elevata la varietà d’azione in ogni missione, visto che ogni personaggio utilizzabile ha le sue peculiarità.

Localizzazione in italiano ben fatta, con doppiaggio ed anche sottotitoli utili a seguire qualche battuta che magari ci è sfuggita per via delle casse non proprio eccezionali di PlayStation Vita.

Tecnicamente il gioco è pregevole, e mostra sullo schermo della piccola console Sony una immagine sempre nitida e coloratissima, perfettamente a tema con la tipologia del videogioco. Certo, in qualche occasione si noteranno dei rallentamenti, ma considerando che il gioco gira pure su PS3 (con meno fatica, si capisce), il compromesso ottenuto da Sanzaru è ottimo. Purtroppo però cotanto impegno visivo si paga su PS Vita all’atto dei caricamenti, frequenti e lunghi, che funesteranno ogni sessione di gioco, lunga o breve che sia. Capita spessissimo di, dopo un caricamento, dovere prendere il controllo di un personaggio soltanto per pochi secondi prima di beccare un nuovo caricamento.

La struttura del gioco è piuttosto semplice: ogni epoca ha un grande macrolivello da attraversare, pieno di roba da raccogliere e cose da fare. Le singole missioni si attiveranno poi in determinati punti specifici della mappa, e cosìfacendo accederemo anche a luoghi diversi oltre al macrolivello principale. Non mancano nemici in giro (dai più piccini fino a quelli grandicelli) e boss finali da sconfiggere uno dopo l’altro.

A conti fatti Sly Cooper: Ladri nel Tempo è un videogioco davvero piacevole. Non setterà nuovi standard nell’industria, non vi metterà di fronte a situazioni inedite, non vi farà gridare al miracolo tecnologico, ma tutto ciò che fa lo fa bene e vi lascerà soddisfatti. Adatto anche ai più piccini, dategli una chance. E ricordate che che fra qualche giorno (dal 2 aprile 2014, e per almeno un mese), verrà inserito nella PlayStation Plus Instant Game Collection sia in versione PS3 che PlayStation Vita.

T@G EVotion:
T@G EVOtion

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