Quindici giochi che rimarranno nel mio cuore dall’appena conclusasi generazione di console

Sono innumerevoli i videogiochi che ogni generazione di console ci mette a disposizione, ma è chiaro che di essi soltanto alcuni rimarranno nel cuore del videogiocatore. Giochi dei quali sarà possibile per noi discuterne anche fra molti anni, e ricordarli con un particolare affetto. Visto che PlayStation 3, Wii ed Xbox 360 sono recentemente “andate in pensione”, sostituite dalle nuove console, ecco quello che la settima generazione di console mi ha lasciato in eredità videoludica. Ci tengo a precisare, la lista è redatta in ordine sparso.


Super Mario Galaxy
Che Mario sia legato indelebilmente al mondo dei videogiochi è palese. I platform Nintendo hanno fatto la storia, ma dopo i fasti di Super Mario 64 (pietra miliare di un intero genere), c’è stato poco spazio per il 3D nelle avventure dell’italico idraulico. Mario Sunshine pur essendo un gran gioco ha fallito nell’essere un buon successore di Mario 64 ed abbiamo dovuto attendere il Wii ed il suo peculiare sistema di controllo Wiimote per potere tornare a giocare un platform mariesco tridimensionale in grado di lasciarci a bocca aperta. E non contenti di Super Mario Galaxy c’è stato anche un secondo capitolo che ha migliorato in tutto e per tutto quanto fatto nel primo Galaxy. Credo che chi ama il videogioco abbia già avuto modo di giocare la saga Galaxy.
Chi non l’ha ancora fatto dovrebbe porvi rimedio nel più breve tempo possibile.

Gran Turismo 5
Che dire di GT? La saga in sé ha cambiato per sempre i racing game “seriosi”, iniziando un filone che poi è stato copiato da innumerevoli studio di sviluppo, ma grazie a PlayStation 3 e Gran Turismo 5, abbiamo finalmente l’episodio che ha introdotto per la prima volta nella serie la visuale interna delle autovetture, i danni, l’online gaming. Un vero e proprio salto nel futuro per Gran Turismo.
Certo, tutto è migliorabile, e deve essere fatto un lavoro immenso specie nel passaggio a PS4, ma la strada imboccata da Polyphony Studios è quella corretta. Attenzione che, rispetto a qualche lustro fa, adesso la concorrenza è agguerrita.

Uncharted 2: Il Covo dei Ladri
Per molti Naughty Dog sono una garanzia sin dai tempi di Crash Bandicoot su PlayStation One. Passati su PlayStation 2 con Jak & Daxter, mentre tutti si attendevano il debutto di una nuova mascotte da legare al marchio PlayStation, ecco che arrivano su PS3 con un videogioco dal contenuto realistico e con personaggi umani a tutti gli effetti. Se PlayStation 3 è riuscita a riprendersi da un periodo iniziale ben poco positivo lo deve anche al primo Uncharted: Drake’s Fortune, che ci introduceva dei personaggi destinati a divenire delle star. Sebbene dunque la serie nasceva già sotto una buona stella, Naughty Dogs ha fatto di Uncharted 2 probabilmente il miglior seguito mai realizzato per un videogioco. Tanto devastante da risultare (per molti, ed un po’ anche per me) persino migliore del terzo capitolo della saga.

The Last of Us
Piccolo premio per Naughty Dog, che si ritrova in questo articolo con entrambe le IP create per PS3. Mentre il team principale era intento a lavorare su Uncharted, negli ultimi anni un secondo team interno s’è messo al lavoro su The Last of Us, videogioco post apocalittico incentrato sulle avventure di Joel ed Ellie. Va da sé che oramai basta leggere “Naughty Dog” nello spazietto riservato agli sviluppatori per attendersi un videogioco eccezionale, ma la realtà dei fatti è però ancora meglio di quanto ci si possa aspettare. The Last of Us è la summa dei videogiochi d’azione possibili con le attuali tecnologie. Un videogioco che unisce a sé l’esplorazione, i combattimenti, tematiche adulte ed una narrazione piacevolissima. A tutti gli effetti, The Last of Us è la prova della maturità dei Naughty Dogs. E’ un peccato che solo pochi studi di sviluppo riescano a tirare fuori robe di questo calibro. Se ve lo siete persi su PS3, fra qualche settimana The Last of Us arriverà anche su PS4 in una versione migliorata tecnicamente e ludicamente.

Batman: Arkham Asylum
Io, fan di Batman praticamente da sempre. Immaginate la mia gioia nel corso dei primi minuti (e poi dell’intero gioco) con Batman: Arkham Asylum. E’ un po’ come il sogno di un bambino divenuto finalmente realtà. Grazie, rocksteady.

Half Life 2
Lo so, lo so, HL2 è arrivato a fine 2004 (in piena era PS2, per intenderci), ma era così avanti (e per certi versi lo rimane tuttora) che su console ha dovuto attendere un paio d’anni per arrivare senza (troppi) problemi. L’importanza della saga Half Life nella storia videoludica è riconosciuta unanimamente, e se ormai l’attesa per Half Life 3 (o Episode 3) è diventata snervante (GABE!!!), lo si deve ad una serie di fattori che rendono Half Life una avventura in prima persona come raramente se ne vedono in giro. Ricordo come fosse ieri quando fu presentato il Source Engine, in grado di far fare ai videogiochi un acrobatico triplo salto mortale carpiato in merito all’interazione con l’ambiente e la fisica presente in esso. E poi c’è quella sezione finale di HL2 che…

Gears of War
Personalmente credo che questo videogioco abbia fatto vendere più o meno la metà di Xbox 360 presenti in giro per il globo. Tutto fu azzeccato in GOW: la tecnica, la tempistica, le attività di promozione. Certo, poi la serie col tempo è andata perdendosi, non riuscendo nel guizzo di proporre qualcosa di “così tanto meglio” di GOW 1, ma i dati di vendita si sono sempre assestati su numeri davvero consistenti. La guerra alle locuste immaginata dagli studi Epic ha fatto felici milioni di videogiocatori.

Dead Rising
L’emozione di trovarsi all’interno di un centro commerciale stracolmo di zombie, con la possibilità di maneggiare una serie sconfinata di armi proprie ed improprie per dare corpo ad una carneficina su larga scala, è indescrivibile. Certo, poi io personalmente ricordo anche la peculiare modalità storia di Dead Rising ed un sistema di salvataggio da denuncia. Tali che a conti fatti Dead Rising non è stato capito ed apprezzato da tutti (ed io non ne sono affatto un fan, per capirci), ma ciò non fa altro che rafforzare la sua posizione fra i dieci giochi che ricorderò di questa generazione.

Mirror’s Edge
Impossibile, secondo me, non rimanere affascinati da Mirror’s Edge. Colori sgargianti, una giocabilità unica. Certo, purtroppo noi ci siamo beccati il doppiaggio di Asia Argento, e tutto sommato la trama era quella che era, ma Mirror’s Edge è un gioco come nessun altro.

Red Dead Redemption
L’idea di un’avventura nel vecchio west che non fosse un solito FPS era già stata affrontata in Red Dead Revolver (ricordate che conteneva la soundtrack di Lo Chiamavano Trinità? Puro spettacolo. Lo comprai solo per quello), ma con Red Dead Redemption essa trova il compimento più completo. Ci ritroveremo alla fine dell’epoca dei cowboy ed affronteremo una avventura in pieno stile western. Se avete giocato e finito RDR, sapete benissimo perché è un videogioco che ha segnato la storia e che ricorderemo a tempo indeterminato. Difficile spiegare a parole le emozioni e le sensazioni che proveremo nei panni di John Marston.

Grand Theft Auto: V
Sono strani i GTA. Ogni volta che se ne gioca uno ci si diverte da pazzi. Poi, sulle stesse console, esce il seguito e ci si accorge come ogni singolo aspetto del videogioco è stato potenziato, migliorato, espanso. Ed allora ci si domanda “come mai il capitolo precedente m’è piaciuto così tanto?”. GTA IV lo giocai con piacere, mi piacque la storia di Niko, ma non si può sbagliare nel dire che il “V” è su un altro pianeta. PS3 e 360 sono sfruttate all’inverosimile, e Rockstar alza ancora una volta l’asticella degli open world. Viene da chiedersi quali direzioni potrà prendere la serie con le nuove console. Ora come ora, nel piattume più o meno generale del “post lancio” di PS4 e XBO, un GTA V “definitive edition”, raggiungerebbe vette d’eccellenza.

Portal
Seconda menzione anche per Valve. Mentre attendiamo ancora da anni Half Life 3, è stato Portal ed il suo seguito a tenerci a bada con uno “sparatutto” che sparatutto non è, e che fa del puzzle solving il suo tratto distintivo, senza però tralasciare una trama che, accennata nel primo, trova compimento nel secondo. Ottima soundtrack, giocabilità spettacolare, idea geniale. Portal è un capolavoro.

Burnout Paradise
Contrariamente a quanto è capitato a molti, io ho sempre apprezzato la saga Burnout pur non essendone un fan accanito. Burnout Paradise però è stato amore a prima vista, e probabilmente il racing game che più ho giocato (insieme al successivo in lista) in questi ultimi anni. Bello, fluido, appagante. Ricordo ancora che soddisfazione l’entrare nell’online gaming con la mitica F1. Criterion non esiste di fatto più, ma io un Burnout Paradise 2 lo vorrei pure domattina.

Test Drive: Unlimited
Gioco non capito da molti, ma che a me piacque moltissimo. L’idea di ambientare un racing game alle Hawaii era di per sé eccezionale. Poi tutta la struttura del gioco, con i concessionari, l’acquisto di case, i finestrini delle auto che s’abbassavano, abbagliare i rivali per far partire gare istantanee, l’online gaming. Che ricordi. La cosa straordinaria è che Test Drive: Unlimited è una piccola gemma persino su PSP!

Just Cause 2
Un uomo, un rampino, un’isola vessata da un dittatore. Risultato? Puro divertimento. Le fasi finali di Just Cause 2 rimarranno a me indelebili nella loro assoluta follia. L’open world più divertente della generazione.

Chiaramente ne dimentico molti, ed ho volutamente lasciato da parte tutti quei giochi “digital only” che avrebbero reso la lista troppo lunga. Per quelli ci sarà un articolo apposito.

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4 pensieri su “Quindici giochi che rimarranno nel mio cuore dall’appena conclusasi generazione di console

  1. Dei giochi che elenchi ne ho portati a termine (o comunque giocati appieno, penso a Burnout Paradise che volendo è “infinito”) circa la metà, ma non tutti finiscono nella mia lista dei ricordi… fisiologico direi, dato che questo è uno dei casi in cui probabilmente 10 persone stilerebbero 10 liste diverse tra loro. 😀

    Certo, 15 sono veramente tanti… ma ci provo anch’io, certo di dimenticarne qualcuno. Lista passibile di modifiche/espansioni alla luce dei miei millemila arretrati. ^_^

    Super Mario Galaxy, mio personalissimo gioco della generazione nonchè platform 3D epocale che nulla ha da invidiare a Mario64 (se non l’essere arrivato dopo)
    Excite Truck, racing arcadone spensierato
    World of Goo, puzzle game semplice & geniale
    Braid, se possibile ancora più geniale di quello di sopra ^_^
    Metroid Prime Corruption, ottimo sequel ma soprattutto primo gioco core che ha “svelato” l’utilizzo del puntatore del wiimote
    Resident Evil 4 Wii edition, un grandissimo classico rinfrescato da un ottimo sistema di controllo
    Burnout Paradise, semplicemente fantastico, e con una demo da annali per longevità
    PES Playmaker, calcio hardcore, per pochi ma decisamente non per tutti
    Just Cause 2, il free-roaming che ha preso me che ‘sti giochi li salto a più pari ^_^
    Xenoblade Chronicles, come JC2, la “magia” di una meccanica che ha fatto giocare un JRPG ad uno che li aborriva
    The Saboteur, un pelino meno divertente, ma compensa con l’ambientazione (drammaticamente) affascinante
    Bioshock & Bioshock Infinite, li metto assieme perchè (ahimè) fin troppo simili come meccaniche… ma che atmosfere!
    Donkey Kong Country Returns, platform 2D d’altri tempi e prova di maturità di Retro Studios in un genere che non si credeva fosse nelle loro corde
    Gears of War, piaccia o meno ha cambiato lo scenario dei TPS forse per sempre
    Forza Motorsport 3, dopo anni di lontananza (causa overdose di GT) mi ha un po’ rappacificato col genere pseudorealistico

    Tutti in ordine assolutamente sparso anche per me… tranne (ma immagino si intuisca dal minicommento) il primo. 😀

  2. Pensa che dovevo metterne 10, poi è finita che ne ho messi 15.

    Magari fra qualche tempo metto pure i giochi digital only. C’è roba come Flower e Journey che da qualche parte devo menzionare per forza (senza dimenticare Supersonic Acrobatic Rocket-Powered Battle-Cars)

  3. D’accordo sulla maggior parte dei giochi, ma… GTA V? Io non vedo l’ora di dimenticarlo! GTA V è la dimostrazione di come sia possibile gettare anche un budget milionario se si ha una direzione artistica priva di idee: non hanno fatto altro che allargare il raggio della mappa senza criterio; dimenticandosi totalmente della story-line (RIDICOLA!) e dei personaggi (piccoli stereotipi americani privi di significato). Mi ha annoiato dall’inizio alla fine ed è scivolato via senza lasciare traccia, mentre almeno il 4 aveva un pò di mordente. RDR li batte entrambi 10 a 0 comunque, siamo sinceri. Perdonatemi ma non posso vedere GTA fra RDR e Portal! Per il resto sono contento di aver trovato un sito (semi)serio con un giudizio finalmente condivisibile, vi seguirò! 😀

  4. Io non vedo l’ora di rigiocarlo su PS4 😀

    Ti ringrazio del tuo punto di vista. Io però continuo a ritenere che GTA V abbia fatto su PS3-360 delle robe all’interno di un openworld che hanno elevato il genere in maniera consistente. Anche tecnicamente.
    Personalmente mi ha deluso invece la mappa. Troppo “banale”. L’area di gioco di San Andreas secondo me è tuttora imbattuta nella saga.

    Ti ringrazio anche per la fiducia, ma tieni conto che questo sito/blog sta in piedi giusto per passione, e quindi altri impegni hanno la precedenza. Se ti va puoi dare una occhiata al Gamers4um, troverai un piccolo grande luogo di discussione di VG come ai vecchi tempi.

    A breve arriveranno comunque articoli su T@G EVO, a cominciare da Driveclub…

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