Ho scoperto di amare Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty

Il logo di MGS 2 che appare nel bel mezzo dell’intro. Epico.

Tornare a giocare ad un videogioco “moderno” dopo oltre 10 anni dalla prima volta, è una operazione assai rischiosa. Il più delle volte scopriamo come i nostri ricordi non combaciano con la realtà, e l’amarezza la fa da padrona.
Metal Gear Solid 2 fu un videogioco piuttosto controverso, tanto amato quanto odiato per via di scelte forti operate da Kojima. Io faccio parte di coloro i quali lo apprezzarono, sebbene con qualche riserva.

Mai avevamo visto un Solid Snake così dettagliato.

Come tutti i giochi che hanno segnato la mia carriera da videogiocatore, tuttora la mia versione PS2 è presente nella mia personale collezione di videogiochi. E per questo non sono solito “riacquistare” le cosiddette “HD Collection” che tanto spopolano in ultimi anni di “PlayStation 3 ed Xbox 360”.
Occasione volle che Sony inserì nella Istant Game Collection di PlayStation Plus MGS 2 e 3 HD per PlayStation Vita, e quindi non posso esimermi dal rigiocarli partendo proprio dal secondo episodio.

Anche se tirate a lucido, le produzioni rimangono graficamente fedeli a ciò che giocammo su PS2, e ci si rende subito conto di come ciò di cui beneficiamo oggi in praticamente ogni produzione fino a qualche tempo fa non era così semplice avere.
Sto parlando di un aspetto visivo piuttosto gradevole.

Non voglio tornare molto indietro nel tempo e fare quello che “eh, io giocavo Pong”, ma soffermarmi su un MGS 2 che a mio modesto parere è ancora oggi uno dei videogiochi complessivamente imbattuti a livello puramente grafico e di stile visivo.

Bandana al vento, ci si prepara per la lotta!

L’arrivo di MGS2 su PlayStation 2 è datato 2001. Vi assicuro che a quel tempo il trailer E3 che vedeva Solid Snake impegnato nell’infiltrarsi in una nave in quel di New York riuscì da solo a far vendere una quantità di console spropositate (le riviste dell’epoca, non essendo ancora il DVD pienamente diffuso, misero quel trailer su videocassetta. E sì, se ve lo state chiedendo, possiedo ancora anche quella videocassetta). [EDIT: Mi è stato fatto notare nei commenti dell’attesa spasmodica per un gioco Konami allora sconosciuto, tale Zone of the Enders, a base di mech da combattimento. Attesa interamente dovuta al fatto che quel gioco portava con sé il DVD della demo di MGS 2. In collezione anche quello]
Gioco in mano, ci si ritrovava a guidare Solid Snake (eheheh), ma stavolta più dettagliato che mai ed inserito in un contesto talmente realistico da mozzare il fiato.

Perché “realistico”?
Perché a ben vedere Solid Snake aveva accesso ad una serie di azioni che di fatto rendono “oldgen” molti dei videogiochi che sono usciti per PS3/360.

In ordine sparso Snake può:
– Colpire con dardi narcotizzanti i nemici in diverse parti del corpo, così da provocare la sonnolenza istantanea (petto, testa), o differita di qualche secondo (gambe, braccia).
– Sfruttare le bottiglie dei minibar come bersaglio per misurare le nostre doti di mira, assistendo incantati alla realistica rottura delle medesime.
– Provocare la più spettacolare frantumazione di un vetro che si è mai vista in un videogioco (chi l’ha vista, sa.).
– Osservare i cubetti di ghiaccio sciogliersi realisticamente.
– Sparare a delle riviste, rovinandole per sempre.
– Aprire un armadietto metallico e trovarci poster di donne fotografate in intimo.
– Baciare i poster delle donne negli armadietti.
– Nascondersi in prima persona dentro gli armadietti.
– Nascondere i nemici dentro gli armadietti.
– Nascondersi anche sotto tavoli, scaffali, insenature ambientali, scatoli asciutti e bagnati.
– Ed usando uno scatolo asciutto all’aperto, mentre piove, (o viceversa usando uno scatolo bagnato all’asciutto) significa esser scoperti al 100%.
– Lasciare orme se si cammina con scarpe bagnate su di un pavimento asciutto.
– Interrompere l’animazione della corsa ed intraprendere quella furtiva se si passa sopra il corpo di un nemico abbattuto o dormiente.
– Appendersi a sporgenze varie.
– Fare flessioni sulle sporgenze per migliorare la capacità fisica e dunque la resistenza a rimanere appeso.
– Buttarsi fisicamente addosso un malcapitato, approfittando di un paio di metri di dislivello.
– Gettare ove possibile in acqua nemici fin troppo zelanti.
– Usare i nemici come scudi umani, e se necessario, soffocarli.
– Sparare ai piedi di nemici in assetto antisommossa.
– Sparare agli estintori per rivelare sensori di bombe. Oppure fumare, ma fa male alla salute!
– Sparare agli estintori per confondere i nemici.
– Sparare a frutta, pentole, sacchi di farina, ed aspettarsi una reazione consona alla realtà.
– Starnutire per via del freddo (attenzione alla presenza di guardie nelle vicinanze…).
– Entrare in una stanza buia alla ricerca di oggetti utili e doversi nascondere prima che un nemico entri a sua volta per farsi una pennichella. Mai luogo fu più inopportuno, per entrambi.
– Rubare le tag militari (e munizioni, razioni, granate) ai nemici, tenendoli sotto tiro con la pistola (otterrete più collaborazione se puntate al basso ventre).
– Sparare ad un faretto per evitare l’effetto abbagliamento.
– Sparare ad ogni lucina fisica e provocarne la rottura.
– Conoscere l’ubicazione dei nemici grazie alle ombre che sono proiettate realisticamente sull’ambiente.
– Scivolare sulle cacche dei gabbiani.
– Bussare sulle pareti per attirare l’attenzione dei nemici e coglierli di sorpresa.
– Sanguinare in seguito a ferite gravi (meglio usare delle bende per tamponare l’emorragia).
– Scacciare insetti con lo spray.
– Sparare alle radio dei nemici per evitare che chiamino rinforzi.
– Sparare ai gabbiani.
– Nuotare in superficie ed in immersione.
– Gocciolare appena usciti dall’acqua.
– Utilizzare l’asciugatore automatico nei bagni.
– Lasciare in giro giornaletti per adulti, così da distrarre le guardie.
– Avere i capelli che si muovono a seconda dei movimenti del corpo o soffiati dal vento.

Una delle sorprese inserite dentro gli armadietti. Per l’occasione di questa HD Collection, queste foto sono state reinserite in alta definizione.

L’unica cosa che di MGS2 è invecchiata male è da riscontrarsi nei controlli. In un’epoca in cui con un singolo tasto si fa tutto, riabituarsi (o peggio avere a che fare per la prima volta) ai controlli complessi e macchinosi di MGS non è facile. Ma a ben guardare è un problema che, a parte forse il primo capitolo su PlayStation, affligge tutti i Metal Gear Solid, persino il più recente quarto capitolo. Siamo ben lontani dall’ingiocabilità, comunque. Il sistema di controllo funziona, anche se su PS Vita possiede dei limiti strutturali dovuti alla mancanza dei tasti frontali analogici (feature che MGS 2 su PS2 sfruttava pienamente).

Io come ho già detto sono particolarmente legato a Metal Gear Solid 2, ma rigiocandolo oggi mi sono reso conto del fatto che lo ritengo uno dei videogiochi più belli che abbia mai giocato. Tutti i videogiocatori “moderni” dovrebbero dare una chance a questa produzione kojimiana, per capire come ciò che giocano ad oggi può non competere con una produzione che è vicinissimo a festeggiare addirittura 15 anni.
E consiglio anche agli “hater” storici di dare una nuova opportunità al gioco, perché probabilmente senza l’hype smorzato dalla mossa a sorpresa di Kojima potranno rendersi conto di quanto MGS2 sia un videogioco sviluppato “attorno” al videogiocatore, e con una cura per i dettagli semplicemente maniacale, come raramente è riscontrabile nel nostro passatempo preferito.

Solid Snake osserva per la prima volta il suo nuovo incubo.
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3 pensieri su “Ho scoperto di amare Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty

  1. Ai tempi lo consumai quasi letteralmente, con uno dei più lunghi tour-de-force che ricordi, ‘na roba tipo 18 ore in un weekend.
    Oggi non so, le cose sono molto cambiate rispetto ad allora e dubito lo rigiocherei… col senno di poi credo mi rimarranno di più nel cuore MGS 3 Snake Eater e lo storico capitolo su PSX (tutti e tre peraltro giocati rigorosamente in versione NTSC/USA).

    Sempre in tema di ricordi comunque, impossibile dimenticare la demo acclusa a Zoe che ancora dovrei avere da qualche parte a casa dopo aver “spartito” la combo con un amico dell’epoca (lui tenne il gioco dei mech XD)

  2. Mi era sfuggito di mente, ma sì, possiedo anche la demo inclusa in ZOE. lol

    Anche io credevo che non lo avrei mai “reiniziato”, ma una volta partito mi è stato impossibile stopparlo.
    Va da sé che giocarlo su di un portatile mi viene infinitamente più facile che su di una console fissa. Una cosa su tutte, i salvataggi, su PS Vita praticamente non li ho mai usati, limitandomi a freezare il gioco e ripartendo volta per volta da dove avevo lasciato. E’ un modo di giocare molto “diretto” che aiuta a superare i tempi morti e godersi il cuore del gioco.

    Mi rendo conto di star scrivendo una sorta di “DLC” dell’articolo, ma ad esempio ho apprezzato oggi molto più l’intreccio narrativo rispetto ad allora, visto che all’epoca ero più focalizzato sul graficone.

    Nel complesso è una serie che ha segnato la storia. Comunque la si pensi.

    AGGIUNGO che l’idea dell’articolo mi è nata quando ho rivissuto tutte le cose che era possibile fare all’interno di quel gioco, e che in parte ho tentato di elencare.
    Mi veniva sempre in mente il paragone coi giochi moderni, ed MGS2 ne usciva vittorioso praticamente quasi sempre. Allucinante 😀

  3. LOL @ “il DLC dell’articolo”.
    Per il resto sì, freeze anche per me comodissimo specie sulle console portatili, mentre per la questione giochi moderni VS giochi di allora diciamo che fa riflettere si stia parlando di un gioco con oltre 10 anni sul groppone…

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