La boxart ufficiale di BioShock Infinite

Il titolo probabilmente più atteso di inizio 2013 ci presenta la copertina che dovremo andare a cercare nei negozi di videogiochi il prossimo 26 febbraio, quando andremo ad acquistare BioShock Infinite in versione PC, PlayStation 3 ed Xbox 360.

Come ricorderete, ma queste boxart ci danno l’occasione di parlarne ancora una volta, la versione PlayStation 3 sarà Move compatibile, e conterrà il primo BioShock (un po’ come accadde con Assassin’s Creed: Revelations che includeva il primo Assassin’s Creed.

Nel frattempo, Kevin Levine di Irrational Games ci annuncia ufficialmente che in questo terzo episodio della serie non ci sarà alcuna modalità multigiocatore, senza poi dare molte spiegazioni sul perché di questa scelta. Anche se per certi versi può essere più che condivisibile.

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2 pensieri su “La boxart ufficiale di BioShock Infinite

  1. Niente multiplayer forzato per quanto mi riguarda è una buonissima notizia (queste scelte commerciali le comprendo ma non le condivido affatto, vedi Metroid Prime Echoes), il primo Bioshock per me è stato un po’ sopravvalutato, tuttavia rimane tra i titoli più interessanti che ho giocato su PS360, una direzione artistica veramente apprezzabile.

    Spero che questo Infinite proponga qualche variazione in più sul tema in quanto a giocabilità nuda e cruda: una delle cose che mi fecero storcere il naso all’epoca fu il completare il gioco utilizzando per buonissima parte dell’avventura sempre la medesima combo (scarica elettrica + martellata), decisamente non il massimo in termini di varietà. :-\

  2. Anche a me sta benissimo l’assenza dell’online multiplayer. L’introduzione forzata che ha portato taluni VG a rendersi ridicoli è scongiurata.

    La copertina invece non mi convince, mi rimanda a quella del primo Uncharted, ed il protagonista a quel modo pare il Dottor Who 😀

    BioShock 1 lo apprezzai, ma aveva dei “limiti” giocosi molto importanti che all’epoca passarono in secondo piano a causa di una Rapture veramente strepitosa. Forse fu anche tirato un po’ troppo per le lunghe. Ad un certo punto cominciavano ad esserci delle fasi di stanca considerevoli.

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