Recensione LittleBIGPlanet PlayStation Vita

LittleBIGPlanet PlayStation Vita

Produttore: Sony Computer Entertainment
Sviluppatore: Double Eleven – Tarsier Studios – XDev
Genere: Platform
Piattaforma: PlayStation Vita
Altre Piattaforme: Nessuna
PEGI: 7+ Violenza Online

Lo compro perché:
– Tecnicamente è notevole
– Al pari delle versioni PlayStation 3
– Aggiunte touch funzionali al gameplay
– Minigame ben fatti
– Come tradizione sono presenti tantissimi livelli utente

Non lo compro perché:
– Non rappresenta una novità sostanziale
– La trama, mai punto di forza della serie, è completamente ininfluente
– I caricamenti dei livelli online non sono rapidissimi
– Fin troppo semplice da portare a termine
– I tre livelli di profondità non mi hanno mai convinto

Storia, caratteristiche, gameplay
Due episodi su PlayStation 3, uno su PlayStation Portable, ed un annunciato (ed immancabile) spin off a base di kart in arrivo fra qualche mese. Ammettiamolo, Sackboy ed il mondo che gli ruota attorno è una idea che raramente funziona così bene.
Che poi però non sia stato tutto oro ciò che luccica, è sotto gli occhi di tutti.

L’esordio su PlayStation Vita avviene a poco tempo dal lancio della console, e ci restituisce un LittleBIGPlanet dannatamente simile a quanto giocato sulla sorellona PlayStation 3, ma con le ovvie introduzioni al gameplay dovute alle caratteristiche peculiari di PS Vita. In particolare touchscreen e touchpad vengono utilizzati all’interno dei livelli per aggiungere quel pizzico di interazione in più fra noi, Sackboy e le ambientazioni.

Ci ritroveremo in quel di Carnivalia, dove un potente burattinaio assorbe la felicità della gente per dare vita a degli esseri oscuri che ostacoleranno il nostro eroico cammino. Anche stavolta, naturalmente, faremo la conoscenza di un cast pazzo e fantasioso, che ci guiderà livello per livello, fino alla risoluzione del mistero.

Tutto ciò che abbiamo sempre visto in LBP è presente, con la giocabilità classica della serie. Quindi ci ritroviamo tre livelli di profondità d’azione (erano due nell’episodio PSP, e forse secondo me era pure meglio), il classico salto, pedane da lancio, rampini, guanti speciali. All’interno dei livelli non mancano le bolle di punteggio e quelle che nascondono oggetti ed adesivi vari.
Insomma, è LBP!

Per gli appassionati della serie, in pochi istanti ci si ritroverà a casa. Chi invece si approccia per la prima volta a Sackboy & company non avrà particolari difficoltà ad ambientarsi.

Poligoni, texture, sound
Il lavoro svolto dagli studi Double Eleven, Tarsier Studios e XDev per portare il motore di LBP all’interno di PS Vita è stato straordinario. Sackboy si muove con tranquillità all’interno dei dettagliati livelli di gioco, senza mai una incertezza tecnica.
Non mi è sembrato invece all’altezza della situazione l’accompagnamento sonoro. Fatti salvi tutti gli effetti storici della serie, sono le musiche che mi sono parse fin troppo dimenticabili, o comunque prive di quel guizzo di genialità che ci si aspetta da una produzione del genere e che aveva caratterizzato gli LBP in passato (con tanto di ritiro del primo LBP dal mercato a causa di una canzone offensiva presente in soundtrack).

C’è poco da lamentarsi, comunque, il doppiaggio in italiano (nelle cutscene. Ingame non c’è dialogo ma solo consigli nelle classiche nuvolette) è di qualità, e lo schermo di PS Vita riesce a rendere qualunque cosa più bella di quanto sia in realtà. Per cui promozione assicurata. LBP su PS Vita è tecnicamente al pari delle migliori produzioni attualmente disponibile per la consolina.

Extra, longevità, rigiocabilità
I livelli della campagna non dureranno moltissimo, e non sono neanche particolarmente ostici da portare a termine. LBP Vita è infatti un videogioco estremamente facile. Forse anche fin troppo facile, come se fosse stato indirizzato ad un target estremamente giovane.
I respawn sono presenti in quantità industriale e praticamente tutti con vite infinite. Così facendo si è totalmente abbattuto il livello di sfida del videogioco, visto che potremo ripetere le varie sezioni tutte le volte che vorremo. Peccato. Fortunatamente gli utenti che danno vita ai livelli online non sono così buonisti, e non è raro trovare livelli particolarmente ostici.
A sostenere la scarsa longevità del titolo, troviamo comunque dei mini livelli da sbloccare sia dentro il mondo di gioco, che poi all’interno di una apposita sala giochi, che prevede dei minigiochi che si scostano parecchio dal classico LBP, e che prevedono l’utilizzo massiccio di touchscreen e touchpad. Alcuni di questi cinque minigiochi sono veramente belli. Altri sanno di già visto.
Come già accennato ritorna anche l’online, sia inteso come il potere giocare insieme ad altre persone (e così sbloccare i vari passaggi per più giocatori presenti all’interno dei livelli principali), che per quanto riguarda la possibilità di giocare un numero sterminato di creazioni dei videogiocatori da tutto il mondo. E sappiamo tutti quanto sia laboriosa la community di LBP.
Naturalmente non poteva mancare l’editor per diventare noi i creatori dei livelli da fare giocare agli altri. A patto di avere tempo e pazienza a disposizione.

Concludendo
Per ottenere un risultato complessivo del genere, credo che chiunque ci mettesse la firma preventivamente. LBP PS Vita non ha nulla in sé che non vada. E’ una esperienza LittleBIGPlanet completa, da giocare sul palmo di una mano (un paio di mani). Anche le introduzioni al gameplay funzionano, anche se non stupiscono.
Ma a conti fatti per quanto mi riguarda non c’è stato quel colpo di fulmine che mi fa parlare di LBP Vita come un titolo imprescindibile. A chi piace la serie, piacerà pure questo. Chi non conosce la serie imparerà ad apprezzarla. Però secondo me si poteva rischiare qualcosina di più, specie come varietà d’azione (dopo gli ottimi risultati ottenuti in LBP2).
Tuttavia è e rimane uno dei migliori videogiochi disponibile per PlayStation Vita.

T@G EVOtion:
T@G EVOtion

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3 pensieri su “Recensione LittleBIGPlanet PlayStation Vita

  1. [feedback mode ON]

    “ma con le ovvie introduzioni al gameplay dovute alle caratteristiche peculiari di PS Vita”

    Non mi ha convinto molto questa frase, capisco perfettamente (almeno credo XD) cosa intendi dire ma secondo me ci vorrebbe un termine differente da introduzioni.

    [feedback mode OFF]

    😀

  2. Era riferito alla introduzione di elementi nel gameplay.

    Effettivamente manca la parola “elementi di”, sostituita da un “al” che non rende.

    E’ che ho avuto difficoltà a scrivere ‘sta recensione dopo averne scritte tre in pratica per quello che è lo stesso gioco.

    rotfl

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