E3 2012, where was the fun?

Turrican3 si chiede: Ma chi ha vinto l’E3?, salvo poi modificare la domanda verso più realistici orizzonti. Io invece mi chiedo, ma dov’è finito il divertimento delle conferenze E3?

Questa domanda mi è sorta durante una chat post-E3 con Copons (a proposito, giocagiue.it è sempre consigliatissimo). Sembra che i tre grandi produttori attualmente impegnati nella lotta videoludica si siano ad un tratto dimenticati di come si cattura l’attenzione del pubblico facendo di tutto, tranne che mettere in opera un certo grado di spettacolarità e coinvolgimento durante le tre maggiori conferenze.

Vorrei tralasciare l’esempio più banale, ma non posso, visto che senza dubbio alcuno, è proprio Nintendo. La presentazione E3 del Wii riuscì a divertire veramente tutti, anche quelli che poi lì per lì non hanno creduto nelle potenzialità della console, ma riuscendo a convincere soprattutto una buona parte di coloro i quali hanno assistito alla conferenza che il Wii era una console da possedere proprio grazie ad una conferenza ben fatta. Una conferenza divertente!
Discorso tragicamente opposto per Wii U, presentato già lo scorso anno come oggetto misterioso, e ripresentatosi quest’anno come possibile delusione verso il successore di una console dall’enorme successo. Tutto troppo serio.
Insomma, non basta un Pikmin uscito dalla tasca per risollevare il morale del partecipante passivo alla conferenza.

Poi c’è stata Sony!
A dire il vero Sony non ci ha abituato a chissà quali conferenze festose, ma per la prima volta dopo tanto dominio c’è da dire che si trova nel terzo gradino del podio di vendite console, e la situazione “spettacolarità” delle conferenze è pure peggiorata dallo scorso anno, quando ha dovuto affrontare in mondovisione il problema degli account PSN rubati.
Però, oggi, come si può ad esempio lasciare fuori tutta la roba PS Vita poi presentata nei successivi giorni dell’E3 per fare spazio a Wonderbook?
E non uno spazio quantificabile in “pochi minuti”, ma una roba pesantissima e noiosa oltre ogni limite. Presentazione di Wonderbook tra l’altro andata malissimo, con una prova in tempo reale che non voleva sentirne di andare a buon fine.
Insomma, l’animo dello spettatore a cotanta visione era una cosa del genere: “Ma quand’è che finisce?”. Quest’anno pure niente maxi clip dei videogiochi in lavorazione. Quasi le rimpiango!

Ed arriva Microsoft.
Che poi Microsoft è stata la prima a danzare (in tutti i sensi) sul palco, ma…
Okay, si parla di una conferenza più o meno simile a quella Sony come tematica (queste due società ormai hanno una offerta ludica e contenutistica interamente sovrapponibile – interessanti in questo senso le recenti parole di Peter Molyneux, secondo il quale MS è ossessionata da Sony), ma la domanda alla quale non riesco a dare risposta é:
Perché Usher?
Che c’entrava?
Quanto l’hanno pagato?
Non era meglio Shakira? Artista per artista, almeno…

Fra l’altro Sony ha pure colto la palla al balzo, dicendo che per quanto gli riguarda han fatto un favore a fare esibire Usher in conferenza, visto che è un artista sotto etichetta Sony.

Insomma, costruttori, produttori, gente che campa facendoci divertire a casa, ma ve lo ricordate come si fanno le conferenze divertenti? O quantomeno minimamente coinvolgenti?
A quanto pare, no.

Ormai l’ultima frontiera delle conferenze è quella di annunciare centinaia di accordi con tutto ciò che non ha a che fare con i videogiochi.
Si vocifera per l’anno prossimo un cambio di location, con l’E3 pronto a lasciare Los Angeles per approdare altrove. Chissà se si realizzerà, e chissà che questa mossa non possa portare una ventata di aria fresca ad una industria che sta attraversando un periodo di crisi di idee da fare paura.

Noi rimaniamo in attesa di tornare a divertirci in quelle 3-4 ore di E3 all’anno.

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5 pensieri su “E3 2012, where was the fun?

  1. Boh forse, come sostengono alcuni, è davvero cambiato il target/finalità di questo tipo di fiera… cioè, io l’ho sempre vista come “pensata” per il mercato del videogioco a tutto tondo, mentre invece negli ultimi anni è diventata più una lotta a finire sulla stampa generalista (della serie, basta che se ne parli) lasciando l’utilizzo di canali maggiormente specializzati al pubblico più fidelizzato/informato.

    Non lo so… quel che so è che da almeno un paio d’anni l’E3 non mi esalta.

    Periodo strano. :-

    PS: ultraOT, adesso finalmente il font degli articoli è ok XD

  2. Chi ha vinto l’E3? Difficile a dirsi. La meno peggio è stata indubbiamente Ubisoft, con WatchDogs su tutti.

    Sony, da sempre allergica alle conferenze, ha dedicato taaanto tempo ad un… libro! Fare qualcosa per PSVita (che sta calando le vendite, dopo un boom iniziale durato pochi giorni…), no?

    Nintendo, che è successo? Wii U è un fallimento totale. E deve ancora uscire (facepalm).

    Microsoft, almeno tu… no. Negli ultimi anni MS ci aveva abituato a “boom” di fine conferenza da far rizzare i capelli (nel 2011 fu annunciata la seconda trilogia di Halo), quest’anno forse gli spettatori se l’aspettavano, ma non è arrivato nulla. Non che mi aspettassi l’annuncio di un nuovo device videoludico, ma almeno uno scoop…

    Insomma, veramente tutto scarno. Considerazione veloce, che approfondirò più avanti: perché buona parte dei titoli annunciati, sono stati annunciati per un’indefinito periodo del 2013? Ufficialmente perché il gioco è da completare, per rendere l’esperienza di gioco migliore per blablabla… ufficiosamente hanno tutti una paura fottuta (ops) di CoD.

  3. Eh Pulga… direi che ormai è da un bel pezzo che CoD fa questo “effetto” (su due piedi mi viene in mente Bayonetta ma sono sicuro che ci siano anche altri esempi)

    Al giorno d’oggi credo che i franchise in grado di sostenere uno scontro diretto senza uscirne con le ossa rotte si contino davvero sulle dita di una mano. Rigorosamente monca. XD

  4. Comunque ormai le conferenze non servono a niente. Nintendo 3DS XL ne è la conferma.

    Sony stessa fuori dalle lucine ha mostrato molti giochi anche sulla bistrattata PS Vita

  5. Ma che senso ha tutto questo, mi domando? :-
    Qualcuno ipotizza che ormai l’E3 sia diventata una fiera “mainstream” e che pertanto sia stato giocoforza necessario correggere un (bel) po’ il tiro.

    Tuttavia è una strategia che, se davvero fosse questa l’idea, mi lascia a dir poco perplesso: voglio dire, con tutto il rispetto, è già abbastanza deprimente in tantissimi casi star dietro ai cosiddetti giornalisti di settore, nello specifico del settore videogioco. Pensate un po’ che razza di polpettone può venir fuori a dare in pasto tutto questo a giornalisti che di videogiochi sanno poco e nulla… boh.

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