Recensione F1 2011


Produttore: Codemasters
Sviluppatore: Codemasters Birmingham
Genere: Simulazione Guida
Piattaforma: Xbox 360
Altre Piattaforme: PlayStation 3 – PC
PEGI:


Go Codemasters Go!

Il sogno si è realizzato. Per tutti coloro sognavano un titolo a cadenza annuale per lo sport automobilistico più seguito al mondo, Stephen Hood ha rilasciato dichiarazioni piuttosto confortanti su quest’aspetto. Egli (uno dei principali sviluppatori) ha espresso tutta la sua voglia nel voler portare F1 ad affiancarsi alla canonicità tipica di questi tempi dei prodotti sportivi come FIFA e PES. Siamo in un altro ambito certo, ma sarebbe il tridente perfetto che chiuderebbe un mese di settembre che altrimenti sarebbe decisamente insipido. E, non fraintendiamo, se il videogioco deve uscire di anno in anno per poi essere limpidamente un fastidioso upgrade del predecessore, allora sarebbe meglio dare due anni alle software house di competenza. Per fortuna questo non è il caso in questione…

Abbiamo accennato al voler sì un videogioco di un certo livello ogni anno, ma anche a modifiche sostanziali a quest’ultimo. Senza girarci troppo attorno, la premessa è delle migliori: F1 2011 non è, come potrebbe erroneamente sembrare, un aggiornamento e restyling generale del 2010. Non che il 2010 sia stato un titolo scadente, anzi (l’otto in pagella dell’anno passato dice molto…), ma mancava qualcosa in generale. Quel qualcosa è probabilmente una parte di quel pacchetto di mancanze introdotto in questo 2011, sebbene c’è ancora molto da fare, e, strada facendo con la nostra recensione appena cominciata, elencheremo quei sostanziali cambiamento di cui necessita un gioco come F1 per affermarsi come inarrivabile e per essere ricordato nelle cronache successive come uno dei più grandi prodotti ludici del settore dei tempi d’appartenenza.

Pronti… via!
L’impatto con il gioco cambia radicalmente. Non c’è più la giornalista (Viviana Serci) che ci pone delle domande, ancor prima di aver visto per la prima volta il menù, ma si parte, come giusto che sia, con il setting delle impostazioni di simulazioni necessarie fatte su misura per voi. Oltre alle già predefinite, si possono tranquillamente personalizzare per rendere l’esperienza di gioco assolutamente personale, scalabile e, naturalmente, divertente.
Di fatto tali settaggi rimangono pressoché i medesimi senza stravolgimenti, perché, come abbiamo detto, i cambiamenti talvolta ci sono, ma non si vedono subito, ma bisogna giocare un pochino più a fondo per rendersene conto.
Non ci sono da segnalare particolari introduzioni per le modalità, a parte per una sfaccettatura della Prova a Tempo, vale a dire l’opzione “controtempo” che è un avvincente corsa contro il tempo con un cumulativo finale calcolato sui circuiti random selezionati dal sistema. Spicca la chiara volontà di Codemasters nel voler andare a lavorare sugli aspetti del gioco già presenti e, forse, la volontà proseguirà anche nel 2012, siccome ci sono ancora buone cose da fare anche qui.

Manco a dirlo, la modalità di gioco più corposa, inconfondibile, sulla quale si basa tutto l’F1 odierno è la Carriera, ma non è una novità. Non gode di forti e significativi mutamenti, ma viene solo limata, questo sì, dalle imperfezioni. Innanzitutto ora si sente davvero la differenza tra team piccolo e team di blasone, tra Lotus e Ferrari per intenderci. L’idea di snellirla dai sette agli attuali cinque anni massimi, è apprezzabile, come apprezzabile tutto il resto fatto in quest’ambito a dir la verità. Molto più carina la zona ufficio, personalissima e intoccabile dalla quale c’è la possibilità di vedere la folla che cammina all’esterno del paddock e anche dalla quale si snodano tutte le molteplicità d’azioni presenti. Email, parlare col capo tramite il Laptop, scegliere il casco, vedere da un comodo plasma la pista sulla quale si corre, calendari con annesse statistiche e quant’altro. Snellita ma più ricca. Un bel piacevole paradosso. Qui e soprattutto qui Codemasters dovrà lavorare per sfornare una carriera autentica nella prossima stagione, vale a dire una modalità che porta con sé numerose opportunità come la possibilità di gestire un team, crearlo, entrare in un team dopo aver corso nello stesso e continuare a dare una mano, inserire un editor dei caschi magari, non disdegnare il podio, dare una maggior consistenza d’azione e importanza alla stampa eccetera eccetera eccetera. La lista è lunga, e siamo certi che i developer inglesi abbiano già pensato almeno al 20% di quello che ho elencato in precedenza (considerando anche l’eccetera eccetera eccetera…).
Per il resto, nulla da segnalare per la Prova a Tempo, per la Gara rapida e per i tipi di multiplayer, sui quali torneremo più in là nel corso della recensione.

Va bene tutto, il menù, la carriera, Stephen Hood, ma… il modello di guida? Insomma, in pista come siamo messi?
Premetto che andrò contro i fanatici della simulazione, e, altresì, con quelli che reputano l’attuale F1 2011 un titolo arcade… punto primo; la stra-stra-stra-grande maggioranza dell’utenza non gode di Fanatec, Logitech, Thrustmasters vari, ma usano il pad e, di conseguenza, molto spesso non vanno alla ricerca di una strenua ricerca di perfezione e simulazione. Altrimenti, questi pochi eletti, andrebbero in negozio, acquisterebbero volanti e guiderebbero sul loro bel Rfactor o su un bel simulatore.
Punto secondo; questo F1 2011 NON è assolutamente un titolo arcade (parola lecita a mio avviso nei Racing, ma con le dovute limitazioni…). Ci sono alcuni aspetti fastidiosi, questo è vero, come il bug delle sospensioni 11-11 che ti fanno guadagnare secondi a giro, o qualcos’altro ma… nel complesso si può ben calibrare l’esperienza di gioco smanettando tra le opzioni riguardanti il traction control, il cambio sequenziale, l’ABS, il servofreno e gli aiuti su pista. Ma, ripeto ma, ripeto tuttavia, ci sono dei piccoli peccati veniali dovuti proprio alla … calibrazione di questi aspetti.
Tanto per citarne uno… il controllo di trazione passa dall’essere piantato alla pista e fin troppo semplice da tenere se lo si usa al ‘completo’, mentre già ingestibile su ‘Medio’ e addirittura impestato (concedetemi il termine) su ‘Assente’. Questo col pad, mentre con supporto rigido alla mano il livello intermedio è sensibilmente più gestibile.
Piove ancora in pista, ovviamente! E, ovviamente, la riproduzione dei cambiamenti climatici, e degli effetti che essi hanno sulla guida, graficamente/tecnicamente parlando è superlativa. Ancora un passo avanti dalla già quasi encomiabile pioggia della precedente versione.
In sintesi, il gameplay è stato rifinito dalla passata edizione, privato delle sue frustranti sfaccettature, reso più accessibile e anche dotato di una profondità conferita da Kers e DRS, che si incuneano fantasticamente in una realizzazione sapiente.
Unica pecca generale sta nell’IA. Prima insipida e robotica, poi oggi fin troppo aggressiva, specialmente nei doppiaggi che sono quasi più ardui dei sorpassi effettivi, sia per il videogiocatore sia per la CPU. Un’altra contraddizione d’intelligenza artificiale è racchiusa in partenza quando, spenti i semafori, le staccate altrui sono decisamente blande e piuttosto prevedibili. Codemasters non ha il senso della misura… o niente o tutto, da 0 a 100 … una via di mezzo no?

Chi mi conosce, lo sa. Odio il fatto che nei racing o in molti titoli simili non ci sia un multiplayer split-screen. Era così anche nel 2010, e la cosa a quanto pare non è piaciuta ai fan, tanto che, qui nel 2011, gli sviluppatori hanno inserito un ordinario e più che buon comparto multiplayer offline, e hanno continuato là dove avevano finito il lavoro nel multiplayer online, ampliando fino a 16 le vetture disponibili, aggiungendone otto CPU a queste ultime ed infine mettendoci a disposizione la possibilità di un suggestivo campionato cooperativa online con un amico, segno che dal quartier generale Bimingham i developer stanno cominciando a prendere iniziativa magari, chissà, per inserire un qualcosa ancor più di ragguardevole importanza nel 2012, me è presto parlare di questo…

E tecnicamente… c’era una volta un gioco senza infamia e senza lode, come dice anche una nostra Evotion, ma per fortuna quel gioco è rimasto circoscritto a sé stesso senza proseguire con le sue falle. Stiamo parlando naturalmente del circus del 2010 che, tecnicamente parlando, raggiungeva la sufficienza ma lasciava alludere in questo 2011 a molte migliorie. Molte delle possibili innovazioni sono arrivate (cockpit limpido e originale, box più autentici e pilota che ha movenze simili alla realtà dentro e fuori dalla monoposto), per altre lasciamo il beneficio del dubbio ai britannici (telemetria, grafica ufficiale LG, meno bug…). Il frame rate è sostanzialmente il medesimo stanziato attorno ai 30 fps al secondo, ma si denotano ancora troppi freeze e sporadici bug. I primi, più accentuati su PS3 che su X360, “scattano” due o tre volte all’uscita dei box, probabilmente dovuti al fatto che il gioco stia caricando. I bug, invece, rifanno capolino dopo le incredibili falle dell’esordio che hanno certamente procurato ai fan non pochi grattacapi. Certo, sono più sporadici, quelli presenti in passato non ci sono più, ma il videogioco non è ancora esente e pulito al 100% da questi sbagli sistematici di programmazione che spero non si tramutino in vizi. Non ci resta che aspettare patch al riguardo. Chiudo con una nota negativa e, questa sì, davvero pesante: la gestione dei danni, sempre carente nonché irreale che non fa altro che rimarcare maggiormente le contraddizioni di F1 2011.

In conclusione la seconda uscita stagionale dell’era F1 su console next-gen ha ripreso a marciare con poderose cavalcate verso standard piuttosto atipici. Spero di non aver dimenticato nulla perché basta poco per capire che c’è davvero Molto da dire… sebbene il prodotto sia sotto molti punti di vista pulito, completo e originale, e sopratutto che non tramanda nel 2011 i difetti che aveva nel 2010, si sente ancora la mancanza di qualche fattore che farebbe definitivamente decollare tale titolo nonché Codemasters. A questi ultimi va un plauso per aver colto pienamente l’essenza di quel che vuol dire ‘feedback’ sapendoli convertire su schermo senza problema alcuno; inoltre, le introduzioni di Kers, DRS, Safety-Car e tanto altro (come la variabile del meteo che da quel pizzico di imprevedibilità e di pepe alle gare) hanno saputo rendere originale e attuale il titolo. Speriamo che accada sempre lo stesso nel corso degli anni. Tuttavia, rimangono da limare molti dettagli, in primis la gestione scadente dei danni (forse l’unica effettiva pecca riproposta infelicemente dal precursore), e poi molte mancanze al gioco, vedi telemetria, una ancora insufficiente libertà d’azione, un’IA da Nascar più che da Formula One e l’assenza della grafica ufficiale del Circus ne degradano la fattura. Ma indubbiamente il videogame necessita ancora di originali e nuovissime modalità di gioco, che, dopo un paio d’anni, cominciano a stufare un po’. Tuttavia, per questa volta, chiudiamo un occhio, siccome l’intenzione degli sviluppatori è stata chiara fin dall’inizio: migliorare, limare e approfondire ciò che avevano fatto di buono dall’anno scorso. E, inoltre, le note positive sovrastano tranquillamente quelle negative. Un vantaggio però ce l’hanno avuto eccome: avere una base solida da cui partire. Chi ben comincia è a metà dell’opera.

Voto: 4/5
T@G EVOtion:

Annunci

2 pensieri su “Recensione F1 2011

  1. Credo che fra tutte le cose che siano ludicamente simulabili, la F1 è proprio l’ultima. La sensazione di stare dentro un “siluro” sparato a 320 kmh con delle forze in gioco che noi semplicemente sconosciamo, non verrà mai ricreata.

    La strada presa da Codemasters è quella giusta. D’altronde io ho sempre detto che i loro giochi di guida nextgen avevano un motore fisico perfetto per la F1 XD

  2. È chiaro, ma sotto questi termini il lavoro di “Coddies” è egregio. Poi, come simulare radicalmente una monoposto con un semplice Pad in mano? È francamente impossibile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...